Da “ROMA” del 12 Ottobre 2012

 

 

Da “ROMA” del 9 Luglio 2007

CASTELLAMMARE DI STABIA

IL SINDACO DI ZABRÉ OGGI INCONTRA VOZZA

AIUTI DALL’ ASSOCIAZIONE BARTOLOMEO PETRUCCI

<<Nel Burkina c’è un pezzo di Stabia>>

È figlio di quella terra d’Africa che rappresenta una delle più povere e depresse della terra. Ma ha studiato, si è laureato in Francia, e ora Désiré Sibdou Zagre (foto a sinistra) sindaco di Zabré, una città di 86mila abitanti nel Burkina Faso, è anche deputato all’Assemblea nazionale. «Io sono al servizio della mia nazione – spiega Zagre – e vorrei che il beneficio che ho ricevuto grazie alla fortuna di avere studiato, possa moltiplicarsi e diffondersi tra i miei abitanti». Riuscire a costruire scuole per dare ai bambini l’istruzione, quindi, è il primo obiettivo del sindaco di Zabré che domenica sera, a Castellammare di Stabia, è stato ospite di don Bartolo Del Gaudio (foto a destra), presidente dell’associazione Bartolomeo Petrucci, artefice del progetto di aiuti per il villaggio di Youngou, uno dei 41 villaggi di Zabré. Questa mattina, Désiré Sibdou Zagre incontrerà il sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza, prima di proseguire per il suo “friendship tour” un viaggio per presentare richieste di aiuti alle istituzioni italiane: Comuni, Province e Regioni.

Domenica sera gli amici del villaggio Youngou, famiglie di lavoratori e professionisti, hanno consegnato nelle mani del sindaco Zagre la somma di 2.000 euro, che gli consentiranno di comprare 40 banchi per una scuola di Zabrè che ne è sprovvista.

Youngou però è già da tempo nel cuore di don Bartolo che è riuscito a realizzare finora prima un pozzo poi una scuola elementare ed in aggiunta pre abitazioni per gli insegnanti.

Presto nascerà un ambulatorio medico e  una sala polivalente di 85 metri quadrati che sarà attiva presso la parrocchia del villaggio, «tutto questo già rappresenta per noi una grandissima gioia – spiega don Bartolo – È come avere lì un pezzo di Castellammare di Stabia. Nella scuola elementare c’è una cartina geografica dell’Italia sulla quale è cerchiato il nome della nostra città. Tutti i bambini del posto, ora sono 480 quelli che frequentano le cinque classi delle elementari che abbiamo allestito grazie alla generosità di chi ha collaborato al progetto, conoscono Castellammare di Stabia. Intanto molti medici si stanno preparando a partire, a loro spese, per andare a prestare servizio di volontariato sul posto».

Chi vuole aiutare “gli ultimi della Terra” può farlo versando un contributo all’Istituto Sanpaolo-Banco di Napoli, conto corrente 100/00001045, Abi 01010; Cab 22102.

Altre notizie sono reperibili dal sito: www.bartolomeo-petrucci.com

ROSA BENIGNO

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Da “ROMA” del 27 Febbraio 2008

CASTELLAMMARE DI STABIA: DON BARTOLO DEL GAUDIO

APPENA TORNATO DALL’AFRICA: “C’È ANCORA TANTO DA FARE”

Burkina:medici volontari pronti a partire

 

Il poliambulatorio è nato. La generosità degli stabiesi, gettata come un seme in una terra poverissima, il Burkina Faso, definito “penultimo” di tutti i Paesi del mondo, è cresciuta come una rigogliosa pianta trasformandosi in un’opera di grande valore.

Salveranno tante vite umane gli infermieri e i medici del presidio sanitario nel villaggio di Youngou, grazie all’associazione stabiese Onlus “Bartolomeo Petrucci-Pro-Africa”. Prima sono nati due pozzi, poi un poliambulatorio e poi una scuola. Adesso servono chirurghi, ostetriche, infermieri e medici generici e sono già tanti a bussare alla porta del sacerdote missionario don Bartolo Del Gaudio (nella foto), che dà il nome all’associazione benefica insieme a quello di Bartolomeo Petrucci. “A Youngou c’è ancora tantissimo da fare” spiega don Bartolo.

“Intanto occorrono i medici che arriveranno come volontari dall’Italia – racconta don Bartolo -. Soggiorneranno a proprie spese nella struttura da noi costruita e presteranno servizio nell’ospedale senza onere alcuno  da parte dell’amministrazione ospedaliera. Per poterli aiutare ad effettuare visite domiciliari, però, avremo bisogno di un fuori strada il cui costo, acquistandolo usato, si aggira sui ventimila euro. E poi servono mulini per consentire la frantumazione dei cereali (mais, miglio), vagliare il riso e per estrarre l’olio dagli arachidi di cui i contadini sono produttori. Si avvierebbe così una piccola economia, locale – spiega il sacerdote di Castellammare.  II costo di ogni progetto è di 3.500 euro”.

La Chiesetta del Villaggio che fa parte della Parrocchia del Distretto di Zabrè ha bisogno di un ampliamento, perché aumentano sempre di più i convertiti al cattolicesimo.

“Ci è stato anche chiesto di sovvenzionare un alloggio per le suore che si occuperebbero dei bambini di età prescolare – dice don Bartolo. L’Associazione ha già costruito vicino alla Chiesa una sala polivalente dotata di lampade ad energia solare. Il costo dell’ampliamento della Chiesa è di 7.500 euro, mentre per l’abitazione delle suore servono 3.800 euro”.

Nell’ultimo viaggio del missionario stabiese nel Burkina Faso, l’associazione ha visitato dei suoli. “Sono terreni adatti per la coltivazione degli ortaggi – racconta don Bartolo Del Gaudio – ma è necessario recintarli, onde evitare che animali da pascolo possano danneggiare il raccolto. Su di un ettaro di terra si potrebbero soddisfare le esigenze di sopravvivenza di dodici nuclei familiari”. Per questo progetto, cioè la recinzione di un ettaro di terreno, servono 3.500 euro. C’è davvero tanto da fare. «Stiamo continuando a raccogliere fondi per comprare medicine e attrezzature – ha continuato don Bartolo – e beni necessari».

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere direttamente a don Bartolo al numero  3336041885.

 

 

 

 

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