L’OSSERVATORE ROMANO

Burkina Faso:Iniziative promosse da una Parrocchia di Castellammare

 

Una lunga catena di solidarietà unisce il Burkina Faso e Castellammare di Stabia (Napoli). Da alcuni anni, infatti, nella città campana e in particolare nella parrocchia Sant’Antonio di Padova, si lavora per sostenere progetti di solidarietà a favore del villaggio di Youngou, nel comune di Zabré, a circa 200 km a sud della capitale, Ouagadougou.. Anima di quest’iniziativa è il sacerdote don Bartolo Del Gaudio, 75 anni,molti dei quali: trascorsi all’estero, presso le comunità di emigrati italiani.

Tutto è nato da un incontro fortuito, come, racconta lui stesso: “Sei anni fa, durante un ricovero in ospedale conobbi un extracomunitario proveniente dal Burkina Faso, che mi parlò del suo villaggio, di 4.500 abitanti, costituito per l’ottanta per cento da contadini. Mi parlò delle condizioni di vita dei suoi compaesani e delle grandi necessità per la sopravvivenza della popolazione. Egli stesso, pur laureato in Pedagogia ed insegnante di Francese, Biologia e Matematica, aveva dovuto emigrare, in quanto lo stipendio che percepiva (all’epoca 120 euro mensili), non era sufficiente per provvedere alla moglie  e ad una figlia”.

Le necessità principali della popolazione erano la scuola ed almeno un pozzo; ogni giorno, infatti, per recarsi a scuola o per attingere acqua, erano costretti a percorrere 10 chilometri a piedi.

In occasione del cinquantesimo anniversario di ordinazione, l’intraprendente sacerdote coinvolge amici, parenti e parrocchiani in una gara di solidarietà per la costruzione di un pozzo e si reca personalmente in Africa per assistere al l’inaugurazione della struttura idrica. II passo successivo è stato il coinvolgimento di alcune famiglie e la costituzione dell’Associazione «Bartolomeo Petrucci», nata per ricordare il giovane Leo, emofiliaco dalla nascita, morto a soli 47 anni, che, nonostante conoscesse la gravità del suo male, ha sempre confortato la famiglia e gli amici che andavano a trovarlo. Negli ultimi giorni aveva lasciato alla madre e alle sorelle i1 suo testamento spirituale: «Non sono disperato, sono sereno, cambio solo vita».

L’Associazione, apolitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e vuole aiutare le popolazioni svantaggiate dei paesi in via di sviluppo, in particolare del Burkina Faso, attraverso la cooperazione allo sviluppo, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la tutela naturalistica ed ambientale, la cultura e l’arte, grazie alle prestazioni personali e gratuite dei propri aderenti. Secondo un modello di sviluppo moderno e concreto, l’associazione intende sostenere le comunità locali al fine di far raggiungere  loro buoni livelli di autosufficienza alimentare, di scolarizzazione e di assistenza sanitaria, proponendo valori come la convivenza, la tolleranza e la solidarietà sociale. E stata, dunque, possibile la costruzione di una scuola elementare con cinque aule, per 480 alunni, la direzione didattica e un deposito per le attrezzature scolastiche. Inoltre, poiché gli insegnanti devono risiedere sul posto, è stata avviata l’edificazione di tre abitazione per i docenti. Nel mese di luglio, è stato in visita a Castellammare di Stabia, ospite di don Bartolo, il sindaco di Zabré, Désiré Sibdou Zagre, che ha incontrato anche il sindaco della città campana, Salvatore Vozza. Grazie ai soldi raccolti finora, al più presto la scuola sarà dotata di un pannello solare per l’energia elettrica da utilizzare per le attrezzature didattiche, di 125 banchi e di altre dotazioni. Sono in  progetto, inoltre, un ambulatorio medico ed una sala polivalente di 85 mq presso la parrocchia del villaggio.

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